Archivio tag: union

involuntary art

Il pensiero, quella lama che scivola per la gola, provoca, ricerca salvezza in strategie di comunicazione. Illuminazione, quante storie per un sentiero fatto di rinunce e ricerche attraverso il sacrificio, l’autenticità di essere se stessi. Non cadere nelle stesse trappole, insegnamenti nuovi, meditare le dinamiche. Ho molte pagine perché tutto è connesso, simbolicamente/simbioticamente. Arte Involontaria oggi è un movimento d’avanguardia in Italia, quando ho iniziato pochi erano presenti all’interno di questa nuova realtà. L’unica cosa che desidero è un risveglio di coscienza, un blocco della macchina che copre il reale. Fin quando ne avrò voglia mi nutrirò di questa splendida isola, spero presto mettermi in cammino per nuove avventure.

political advice

Piazza dei Martiri custodisce Piazza Dante.

Piazza dei Martiri custodisce Piazza Dante. Catania

Sarebbe bello un consiglio fatto da Sensibili Anime. Sicily needs love

Sarebbe bello un consiglio fatto da Sensibili Anime. Sicily needs love

Agricultural Communities

Da quando ho smesso di fumare, il tabacco è diventato la mia droga. Non si butta niente, tutto può essere recipiente. La macchina del futuro, sarà così lenta, da ritrovarci il tempo. Che il vento si porti tutte le bandiere, ci lasci solo i colori. Sarà festa se lo spirito si rinnova in primavera, sarà castigo senza tregua se persiste nella ruota.  Non si ha alcuna consapevolezza di farne parte, fin quando le micro azioni sconvolgono eserciti. Si arrampicano alle radici, capovolgono l’albero, promuovono hamburger e cocacola, diventa scomoda la parola.

parole semplici

parole semplici

Non si ha il coraggio di dire la verità, si è persa l’abitudine, forse per compromessi con altre civiltà, che restano comunque granelli di un deserto infinito. L’uomo è uno di questi granelli, non è il deserto, non può considerarsi tale. Le tecnologie raggiunte nonostante siano arcaiche a confronto con altri pianeti a noi circostanti, hanno reso la vita sulla terra, misera, sterile, avvelenando quanto di più speranzoso risiedesse nel presente. Non si ha il coraggio di affermare che siamo sotto scacco dalla brama di potere che oggi sta ridicolizzando questa mediocrità che ancora ambisce a governare. Bisognerà tornare alle nostre terre, creare comunità, allontanarsi dalle città, almeno per un periodo. Non è più una questione economica, abbiamo esasperato, hanno esasperato qualsiasi indirizzo, consiglio, suggerimento alla pace, all’armonia. L’uomo si è inchinato a questo denaro, tutto il pianeta ne è stato succube attraverso questa smarrita traccia di ciò che doveva essere. Andrà tutto bene, se si cambia prospettiva, andrà tutto bene se si realizzano nuove idee, che forse sono quelle abbandonate da quando allevavamo gli animali non per cibarcene, ma per realizzare un piano comune. La verità è presente, per quanto fredda può sembrare, la festa è finita, e se un giorno si vorrà ballare, si canterà per un raccolto, per una semina, per un nuovo giorno. Mi dispiace. Chi ha terreni, inizi a collaborare, chi ha sogni inizi a realizzare, vi prego basta parole vuote, il sound per come lo chiamate, avrà un ritmo più calmo, e non deve farci paura, quel ritmo è colmo di natura. Il tempo slitta.

Hope

Se parlo dell’artista, parlo anche dell’uomo. Dell’anima che agita il suo pensiero, le sue azioni. Che a noi arrivi il gesto simbolico, che ci colga con le sue impronte, le sue parole intorno al mondo, questo è ciò che serve in un momento fragile come questo.

impronte positive catania

impronte positive catania

È da anni che Claudio Arezzo Di Trifiletti racconta di comunione tra gli uomini, di coscienza mondiale, di arte che raccolga il senso comune, la festività delle occasioni. Il raduno delle memorie, i passi sugli asfalti nelle grandi metropoli, il contatto tra menti che condividono gli stessi sentimenti, che possono, che devono inoltrare una rivoluzione sociale. Fatta di ascolto, di un nuovo modo di avvicinare la natura, di renderla nelle nostre ombre, nelle nostre vite, regina e madre, superiore e vicina.

palazzo speciale mezzanine living

palazzo speciale mezzanine living

È il senso religioso che Claudio Arezzo Di Trifiletti avanza nel cuore e nei suoi imprints colti nelle strade del mondo e ricostruiti nelle tele abitate da uomini e donne che partecipano alla preghiera. Un afflato che ha bisogno di essere ascoltato, affinché l’arte non sia spaesamento o diversivo, ma luogo di ri-creazione cosmica e ricerca di obiettivi animici in divenire.

Daniela Frisone

zero space

Seme dorato.
Nell’ostentazione fugge il mio io. Apro un ombrello, mi riparo dall’illusione. Non sono solo, rispecchio un colore umano, qualche ammaccatura sparsa, brilla luce non riflessa. Guardo dallo specchio, non capovolgo, leggo, metto in memoria, mi innamoro. Conosco e mi riconosco, nei volti che scelgono le panchine. Cerco di non andare di fretta, faccio e non disfo. Grido soddisfazione quando incontro gratificazione. Vorrei scrivere di una storia, alla fine scorgo un’avventura, mi tuffo, non vado al largo, mi basta nuotare sott’acqua per non vedere il rumore.