Archivio tag: scritto contemporaneo

childhood wind

vento d'infanzia

vento d’infanzia

Figli di una traccia crescono nell’incontro, condividono memoria, cercano speranza nel suono armonico. In tono con i propri ricordi, occhi si abbracciano.

compliments

images tell about the period

immagini raccontano il periodo

Chi mi ha conosciuto ricorda dei miei complimenti, c’è da complimentarsi sempre con chi ci vuole bene, è una gioia che precede la gratitudine, è un manifestarsi dell’entusiasmo nella vita, i complimenti sono un dono da porgere a coloro che ci donano visione.

children

contemporary art museum house

Desideri

Solo perché i bambini sono in grado di chiamare l’attenzione del sole, illuminare tutto intorno, dare vita e colore, nutrire curiosità per un mondo che li ospita, e che un giorno sarà loro responsabilità custodire. Come la luce nelle stelle, volare in alto, guardare, farsi guardare e perdersi in un alito di vento, fare sigillo con una foglia, dare posizione a una pietra come memoria presente.

planets

Ho bisogno di pregare, la preghiera è un dono che mette ordine,

Trasforma, modella in armonia con l’anima.

middle world

mondo di mezzo

mondo di mezzo

Un nido. Un nido, perché è di questo che si tratta. Una casa, una dimensione, una soglia limbica, una cornice di sospensione spazio-temporale, una fuga dalla e – paradossalmente – nella realtà. Un luogo tranquillo, appartato, riparato ma altresì ubicato in una zona nevralgica, prossimo al cuore pulsante, alla linfa vitale della mobilità catanese. E Claudio, abitante della ‘terra di mezzo’, premuroso, disponibile, sensibile, una persona (oggigiorno, qualcosa di non così ovvio e scontato nella quale imbattersi).

Simla & Federico “Mezzanine Living”

Merry Christmas

Onorare la terra mangiando un frutto, lasciare il seme come preziosa energia. Dipingere un pensiero tra elementi che ci rivedono crescere in simbiosi con un mondo che si cela attraverso le piccole cose.

Catania needs love

Mezzanine Living

“Buon Natale”

artist studio

sicily contemporary artist

casa museo sotto l’etna

Salire sull’Etna è sempre un grande dono impegnativo, presente dentro l’Animo. Il Vulcano per me è amore, allo stesso tempo timore.

I love the earth

Memoria nella pietra, nella pioggia, nel nostro oro.

Memoria nella pietra,
nella pioggia,
nel nostro oro.

Un mulo, un carretto, montagne di carrube dentro i magazzini.

Suoni, canti e stelle, pietre di una masseria.

Masseria - Farm

Masseria

Farm

Avevo appena compiuto il mio quarantesimo, decisi di comprare fichi, nespole e albicocche. Il giorno passeggiai seguendo le tracce del mio cuore, dando vita a nuove composizioni.

Terre di Martorina

Io amo la terra

Every moment has a memory

Incontro il saluto riconosco la luce.
Ogni momento ha un ricordo.

Salina accoglie, isola d’amore, canto di grilli e cicale, il mare abbraccia la terra, il vento soffia alle nuvole, la luna illumina i rami tra le montagne.

Sicily needs love

wrote contemporary

acrylic contemporary world casa museo sotto l'etna

acrylic contemporary world casa museo sotto l’etna

Come segnalibro in questo quaderno una chiave esagonale, serve per modificare un letto. In macchina mi trovo, ascolto musica e rifletto assorbendo un mondo imposto, occhi respirano confusione, sembra quasi che ci sia una totale dimissione. Non importa quello che si possiede quando si è perso il più grande tesoro. Il più grande tesoro sommerso da vetrine, svendite colossali del nulla, incontri sradicati da quella sicurezza nell’anima, confronto con popoli di un’altra barriera, bambini che giocano nel vuoto degli anziani. Fermo in macchina un omino rosso mi chiede di farmi avanti, un vigile fischia, eppure sono fuori da qualsiasi dinamica, sono libero in una gabbia sbarrata da responsabilità. Gli abiti che indosso col tempo perdono colore, confido nella luce interiore. Mi dispiaccio per gli equivoci, le parole messe in bocca, le ali relegate attorno un sentimento. Quarantuno sono gli anni che precedono la mia rinascita, sono molti gli insegnamenti suggeriti nei giorni avvenire. Passeggio nei sogni, respiro il loro sudore, assaggio l’aria del vento che mi bacia, rivedo la mia fronte e scorgo un imbuto che non riesco a sigillare al mio cuore. Dicono che sia profondo, sensibile, ma forse è il risultato del rosso di una coccinella, del numero delle spine di un riccio, e la continua esigenza d’amare, ignorare le provocazioni figlie dell’ignoranza. Desidero rimettere tutto a posto, riporre il peso del mondo, sopra il planare di una farfalla, senza inseguire una palla, lanciando semi in una stella.