Archivio tag: contemporary writing

Vincenzo Bellini

Tutto quello che avrebbero voluto comunicare è stato strumentalizzato, una bellissima anziana anima di un fanciullo eterno …a volte dentro il parco a Lui intitolato, mi rivolgo al suo busto, al mio sentire dice sempre …Ignora e sii felice.

(Il Giardino dentro il giardino)

the golden child

IL BAMBINO D’ORO – C’era un bambino che a scuola era sempre assente, sguardo fisso alla cattedra, voce della lezione note viaggi senza destinazione. Un giorno incontrò un’insegnante che conosceva il metodo d’apprendimento per quella minoranza, non presa in considerazione pur avendo un dono d’eleganza con i numeri e la loro danza. In meno che non si dica, risolveva con un battito di ciglia, il problema era il primo come il numero che custodiva, non si poteva stravolgere l’insegnamento, lui era il solo, era meglio facesse parte della dimenticanza.

involuntary art

Il pensiero, quella lama che scivola per la gola, provoca, ricerca salvezza in strategie di comunicazione. Illuminazione, quante storie per un sentiero fatto di rinunce e ricerche attraverso il sacrificio, l’autenticità di essere se stessi. Non cadere nelle stesse trappole, insegnamenti nuovi, meditare le dinamiche. Ho molte pagine perché tutto è connesso, simbolicamente/simbioticamente. Arte Involontaria oggi è un movimento d’avanguardia in Italia, quando ho iniziato pochi erano presenti all’interno di questa nuova realtà. L’unica cosa che desidero è un risveglio di coscienza, un blocco della macchina che copre il reale. Fin quando ne avrò voglia mi nutrirò di questa splendida isola, spero presto mettermi in cammino per nuove avventure.

inner author

Un mondo si connette, un sipario si apre, radici si espandono, ritmo della pioggia, respiro del vento, onde della luna riflesse sul mare. Montagne penetrano nel profondo ombelico.

zero space

Seme dorato.
Nell’ostentazione fugge il mio io. Apro un ombrello, mi riparo dall’illusione. Non sono solo, rispecchio un colore umano, qualche ammaccatura sparsa, brilla luce non riflessa. Guardo dallo specchio, non capovolgo, leggo, metto in memoria, mi innamoro. Conosco e mi riconosco, nei volti che scelgono le panchine. Cerco di non andare di fretta, faccio e non disfo. Grido soddisfazione quando incontro gratificazione. Vorrei scrivere di una storia, alla fine scorgo un’avventura, mi tuffo, non vado al largo, mi basta nuotare sott’acqua per non vedere il rumore.