Archivio tag: artista sensibile

involuntary art

Il pensiero, quella lama che scivola per la gola, provoca, ricerca salvezza in strategie di comunicazione. Illuminazione, quante storie per un sentiero fatto di rinunce e ricerche attraverso il sacrificio, l’autenticità di essere se stessi. Non cadere nelle stesse trappole, insegnamenti nuovi, meditare le dinamiche. Ho molte pagine perché tutto è connesso, simbolicamente/simbioticamente. Arte Involontaria oggi è un movimento d’avanguardia in Italia, quando ho iniziato pochi erano presenti all’interno di questa nuova realtà. L’unica cosa che desidero è un risveglio di coscienza, un blocco della macchina che copre il reale. Fin quando ne avrò voglia mi nutrirò di questa splendida isola, spero presto mettermi in cammino per nuove avventure.

protocols

Protocolli, codici subliminali – Ieri la Luna rifletteva sulle nuvole tutto il suo splendore. E perciò dopo il covid vi siete dimenticati del terremoto di appena un paio di Natali addietro? Natale che bello, ma dai svendiamolo con questo progresso. Mi fate nausea, state diventando la vera piaga, non badate a nulla pur di elargire le vostre vuote parole, supplicare il Buon Dio con sterili preghiere. Si dai facciamolo sto ponte. Oggi chi non rispetta anche un granello di questo universo, aldilà dell’app immuni (lager), è da considerarsi un criminale.

In riferimento all’idea del ponte sullo stretto di Messina, e gli scavi dall’aeroporto di Catania ad Adrano, 40 km di metropolitana. Incoscienza allo stato puro.

fragments of dreams

Una chiave che possa aprire il forziere della coscienza globale.

Vibrant World

Vibrant World

Camminando ho incontrato un invisibile senza dimora, ogni volta ci salutiamo con fare familiare, oggi il freddo mi ha toccato il cuore. L’esigenza di scaricare il sentire, trovare gli strumenti, che sia un filo, una tastiera, lasciare un segno esterno per l’universo. Vasca di pensiero, stanza, spazio, silenzio intenso assorbe il tempo, guarisce ferita, ritrova voce. Responsabili di come vibriamo, legge della natura, degli elementi, scala che porta al divino insegnamento, quasi vergogna pronunciare il candido, in un mondo occultato dal nulla. Palla d’argilla contiene cocci di sogno, il rame la protegge.

zero space

Seme dorato.
Nell’ostentazione fugge il mio io. Apro un ombrello, mi riparo dall’illusione. Non sono solo, rispecchio un colore umano, qualche ammaccatura sparsa, brilla luce non riflessa. Guardo dallo specchio, non capovolgo, leggo, metto in memoria, mi innamoro. Conosco e mi riconosco, nei volti che scelgono le panchine. Cerco di non andare di fretta, faccio e non disfo. Grido soddisfazione quando incontro gratificazione. Vorrei scrivere di una storia, alla fine scorgo un’avventura, mi tuffo, non vado al largo, mi basta nuotare sott’acqua per non vedere il rumore.