Archivio dell'autore: installazioni

Informazioni su installazioni

Symbols, images, continuous reflections, moments that fluctuate over time, words thet open and words that close, breaths which meet in a heartbeat, amplifying the presence standing before the Door, in front of the panorama of all dimensions. Sounds without commas or full stops, absorbing the way ahead, predestined from the first breath of the note, at the achievement of their performance on a stage where everything is present, although not immediately visible, like a plant within a seed, like the life within a glance. I do not speak english, I speak with gestures. Claudio Arezzo di Trifiletti "Conceptual art"

Agricultural Communities

Da quando ho smesso di fumare, il tabacco è diventato la mia droga. Non si butta niente, tutto può essere recipiente. La macchina del futuro, sarà così lenta, da ritrovarci il tempo. Che il vento si porti tutte le bandiere, ci lasci solo i colori. Sarà festa se lo spirito si rinnova in primavera, sarà castigo senza tregua se persiste nella ruota.  Non si ha alcuna consapevolezza di farne parte, fin quando le micro azioni sconvolgono eserciti. Si arrampicano alle radici, capovolgono l’albero, promuovono hamburger e cocacola, diventa scomoda la parola.

parole semplici

parole semplici

Non si ha il coraggio di dire la verità, si è persa l’abitudine, forse per compromessi con altre civiltà, che restano comunque granelli di un deserto infinito. L’uomo è uno di questi granelli, non è il deserto, non può considerarsi tale. Le tecnologie raggiunte nonostante siano arcaiche a confronto con altri pianeti a noi circostanti, hanno reso la vita sulla terra, misera, sterile, avvelenando quanto di più speranzoso risiedesse nel presente. Non si ha il coraggio di affermare che siamo sotto scacco dalla brama di potere che oggi sta ridicolizzando questa mediocrità che ancora ambisce a governare. Bisognerà tornare alle nostre terre, creare comunità, allontanarsi dalle città, almeno per un periodo. Non è più una questione economica, abbiamo esasperato, hanno esasperato qualsiasi indirizzo, consiglio, suggerimento alla pace, all’armonia. L’uomo si è inchinato a questo denaro, tutto il pianeta ne è stato succube attraverso questa smarrita traccia di ciò che doveva essere. Andrà tutto bene, se si cambia prospettiva, andrà tutto bene se si realizzano nuove idee, che forse sono quelle abbandonate da quando allevavamo gli animali non per cibarcene, ma per realizzare un piano comune. La verità è presente, per quanto fredda può sembrare, la festa è finita, e se un giorno si vorrà ballare, si canterà per un raccolto, per una semina, per un nuovo giorno. Mi dispiace. Chi ha terreni, inizi a collaborare, chi ha sogni inizi a realizzare, vi prego basta parole vuote, il sound per come lo chiamate, avrà un ritmo più calmo, e non deve farci paura, quel ritmo è colmo di natura. Il tempo slitta.

Hope

Se parlo dell’artista, parlo anche dell’uomo. Dell’anima che agita il suo pensiero, le sue azioni. Che a noi arrivi il gesto simbolico, che ci colga con le sue impronte, le sue parole intorno al mondo, questo è ciò che serve in un momento fragile come questo.

impronte positive catania

impronte positive catania

È da anni che Claudio Arezzo Di Trifiletti racconta di comunione tra gli uomini, di coscienza mondiale, di arte che raccolga il senso comune, la festività delle occasioni. Il raduno delle memorie, i passi sugli asfalti nelle grandi metropoli, il contatto tra menti che condividono gli stessi sentimenti, che possono, che devono inoltrare una rivoluzione sociale. Fatta di ascolto, di un nuovo modo di avvicinare la natura, di renderla nelle nostre ombre, nelle nostre vite, regina e madre, superiore e vicina.

palazzo speciale mezzanine living

palazzo speciale mezzanine living

È il senso religioso che Claudio Arezzo Di Trifiletti avanza nel cuore e nei suoi imprints colti nelle strade del mondo e ricostruiti nelle tele abitate da uomini e donne che partecipano alla preghiera. Un afflato che ha bisogno di essere ascoltato, affinché l’arte non sia spaesamento o diversivo, ma luogo di ri-creazione cosmica e ricerca di obiettivi animici in divenire.

Daniela Frisone

Return memory to the earth

Verde per rimboscare, con piante donate

E’ un artista dell’immagine affermato e apprezzato, Claudio Arezzo di Trifiletti, che non abbandona i pennelli ma si dedica anche al verde per rimboscare, con piante donate, alcune aree dimenticate di Catania con piante donate

Gepostet von REI TV am Samstag, 29. Februar 2020

 

Il Bosco delle Yucche, Ferrovia Circumetnea Nesima (Catania). Restituire Memoria alla Terra, contrastare l’inquinamento elettromagnetico, donare ossigeno al futuro.

inner author

Un mondo si connette, un sipario si apre, radici si espandono, ritmo della pioggia, respiro del vento, onde della luna riflesse sul mare. Montagne penetrano nel profondo ombelico.

One square meter of wood

Chiocciola, spirale, mandala, radici raccontano il cielo alla terra, rami raccontano la terra al cielo, foglie parlano al vento. Geometria dell’universo, guida terrestre, uccellini cantano senza tregua, campane suonano, sento a distanza casa. (Casa Museo sotto l’Etna)

find the solution

Tribute to the Palace of Culture Catania – Finding a Solution (2011)  – The Garden inside the garden “Villa Bellini” – Microcosm investigations. Thinker of this world Art poses a question: Finding a Solution. Authentic angles, the natural essence stripped of the artifact. Where leaves rest, space takes shape, it gives oxygen to the mind, dynamics it feels, it is absent, it transforms. A dreamlike dimension in the moonlight.

viale degli uomini illustri

viale degli uomini illustri

Trovare una Soluzione (2011)  Casa Museo Sotto l’Etna – Embrione, Il Giardino dentro il giardino.

Villa Bellini - Indagini microcosmo

Villa Bellini – Indagini microcosmo

Pensatore di questo mondo - L’arte si pone un quesito: Trovare Soluzione. (Dott. Oberdan)

Pensatore di questo mondo – L’arte si pone un quesito: Trovare Soluzione. (Dott. Oberdan)

Autentiche angolazioni, naturale essenza si spoglia dell’artefatto. Dove le foglie si poggiano, spazio prende forma, ossigena la mente, dinamica sente, si assenta, trasforma. Dimensione onirica al chiaro di luna.

Mia

Mia

Una chiave che possa aprire il forziere della coscienza globale. (Chiesa di San Placido)

Una chiave che possa aprire il forziere della coscienza globale. (Chiesa di San Placido)

fragments of dreams

Una chiave che possa aprire il forziere della coscienza globale.

Vibrant World

Vibrant World

Camminando ho incontrato un invisibile senza dimora, ogni volta ci salutiamo con fare familiare, oggi il freddo mi ha toccato il cuore. L’esigenza di scaricare il sentire, trovare gli strumenti, che sia un filo, una tastiera, lasciare un segno esterno per l’universo. Vasca di pensiero, stanza, spazio, silenzio intenso assorbe il tempo, guarisce ferita, ritrova voce. Responsabili di come vibriamo, legge della natura, degli elementi, scala che porta al divino insegnamento, quasi vergogna pronunciare il candido, in un mondo occultato dal nulla. Palla d’argilla contiene cocci di sogno, il rame la protegge.

The earth is reborn with the light of the sun.

elementi mansarda

elementi mansarda

Involontaria è la costruzione di un nido.

Involontaria è la costruzione di un nido.

Involontario gesto non prevede emozione.

Involontario gesto non prevede emozione.

Time for a shower

“Lettere al dott. B” Presentazione del libro d’artista di Giovanna Brogna/Sonnino 19 ottobre, ore 18.30 Église, via dei Credenzieri, Palermo Nell’ambito della rassegna “DINTORNI | Luoghi circostanti per l’arte 2019 – ISOLA ISOLE”, sabato 19 ottobre, ore 18.30, negli spazi di Église a Palermo si terrà la presentazione del libro d’artista numerato di Giovanna Brogna/Sonnino “Lettere al dott. B”. Nel volume – che non è solo un libro d’artista ma anche autobiografia ed epistolario – confluiscono i diversi linguaggi che l’autrice ama sperimentare e l’isola, luogo geografico da cui l’autrice si allontana e ritorna ciclicamente, coincide con una condizione esistenziale in cui il superamento dell’isolamento coincide con il ritorno alla vita. “Lettere al dott. B” è una raccolta di lettere per Piero Bellanova, uno dei padri fondatori della psicanalisi italiana che coltivava la passione per la pittura, la musica e la poesia ed era ben inserito nel milieu artistico d’avanguardia. Giovanna Brogna/Sonnino si rivolge al dottor Bellanova per una sindrome di depersonalizzazione compilando, con continuità dal 1979 al 1987, un epistolario composto da lettere battute a macchina e accompagnato da materiale eterogeneo come cartoline, ritagli, documenti e fotografie analogiche, per lo più opera dell’artista che proprio in quegli anni inizia a confrontarsi con il mezzo fotografico. Nata a Catania e formatasi in Storia dell’arte all’Università degli Studi di Firenze con Carlo Del Bravo, Giovanna Brogna/Sonnino si specializza come cineoperatore a Roma, lavora per la RAI e realizza, anche in qualità di autrice e produttrice indipendente, film, docufilm e documentari, dedicandosi parallelamente alla fotografia e alla scrittura. Con Giovanna Brogna Sonnino dialogheranno Cristina Costanzo, storico dell’arte e autrice di un testo critico sul volume, Francesco Piazza, direttore artistico e curatore della rassegna, Iole Carollo, fotografa.

giovanna brogna sonnino

giovanna brogna sonnino

17 – TERRA (N.2)

TERRA

TERRA…, TERRA…,

CADE LA LUCE

PRENDO LE TUE MANI

COSI’ MI SCALDERO?

… NON SCORDARE QUESTA NOTTE…

6-2-1995 Antonio Paternò del Toscano

adventures in the dream

Arrivare primo è un lusso per chi gareggia. Percorrere un sentiero non scelto, affidarsi. Ogni tanto energie si esauriscono, capita svegliarsi dinanzi una luna ferma, immobile, piena e luminosa, chiudere gli occhi, avere quella goccia che basta per proseguire.