the sugar

Presi una zuccheriera, misi dentro del sale, e sopra il sale cristallizzato misi un legnetto trovato a mare, e sopra questo legnetto applicai sempre trovato in quel momento un pezzetto di carta siciliana raffigurante l’asso di coppe, per me questo voleva essere un ricordo di un trascorso con un caro amico dentro un’alba a Santa Tecla. Poi dopo un paio di mesi non trovai più la zuccheriera, perchè giustamente dallo stesso nome era semplicemente una zuccheriera, e in più era d’argento, e mia nonna, tiene molto all’argento. Il sale a mia insaputa venne buttato dentro il lavandino, la zuccheriera svanì. Per fortuna però trovai il mio tesoro, il legnetto con sopra l’asso di coppe.

i ricordi sono parte di me

i ricordi sono parte di me

P.S. Quando chiesi a mia nonna perchè mi avesse smontato una storia, lei mi rispose, era la bomboniera di mio fratello, e io sono libera di fare ciò che desidero delle mie cose.

Info su installazioni

Symbols, images, continuous reflections, moments that fluctuate over time, words thet open and words that close, breaths which meet in a heartbeat, amplifying the presence standing before the Door, in front of the panorama of all dimensions. Sounds without commas or full stops, absorbing the way ahead, predestined from the first breath of the note, at the achievement of their performance on a stage where everything is present, although not immediately visible, like a plant within a seed, like the life within a glance. I do not speak english, I speak with gestures. Claudio Arezzo di Trifiletti "Conceptual art"
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