Archivio tag: casa museo sotto l’etna

involuntary art

Periodi camminano a braccetto con le sensazioni. Tegola in testa, testa di tegola, il nome non è la storia, l’abito è ricordo, connette dimensioni. Narra il vento, tra tetto e suolo, viaggia un suono, corre una vespa, vola un sogno. Involontaria nascita crea l’azione, vibrazione, codici tradotti nell’invisibile divenire.

scritto contemporaneo

Mezzanine Living

Argilla dolce materia che fluida ti lasci plasmare, viva conservi la forma, assorbi, ti muovi. Energia palpita la via, lascio tracce del mio percorso.

Immaculate Conception

Private Collection Imprints of Peace
Palazzo della Cultura Catania
Sabato 8 Dicembre ore 18

casa museo sotto l'etna

casa museo sotto l’etna

L’imprints della Cattedrale Islandese con su scritto World Needs Love,
sarà steso all’interno dell’installazione Datemi Spazio.
Il mondo chiede amore, l’amore è l’unica soluzione.
Mi piacerebbe farlo con i più piccini, raccontargli le mie percezioni in fiabe contemporanee. Porterò con me dell’argilla, insieme faremo una preghiera che porterete nelle vostre case.
Buona Giornata, facciamo muovere l’Universo.

childhood wind

vento d'infanzia

vento d’infanzia

Figli di una traccia crescono nell’incontro, condividono memoria, cercano speranza nel suono armonico. In tono con i propri ricordi, occhi si abbracciano.

children

contemporary art museum house

Desideri

Solo perché i bambini sono in grado di chiamare l’attenzione del sole, illuminare tutto intorno, dare vita e colore, nutrire curiosità per un mondo che li ospita, e che un giorno sarà loro responsabilità custodire. Come la luce nelle stelle, volare in alto, guardare, farsi guardare e perdersi in un alito di vento, fare sigillo con una foglia, dare posizione a una pietra come memoria presente.

Merry Christmas

Onorare la terra mangiando un frutto, lasciare il seme come preziosa energia. Dipingere un pensiero tra elementi che ci rivedono crescere in simbiosi con un mondo che si cela attraverso le piccole cose.

Catania needs love

Mezzanine Living

“Buon Natale”

artist studio

sicily contemporary artist

casa museo sotto l’etna

Salire sull’Etna è sempre un grande dono impegnativo, presente dentro l’Animo. Il Vulcano per me è amore, allo stesso tempo timore.

The ritual of gesture

Grazie ad un progetto per una materia del mio corso accademico e alla conoscenza da parte della mia cara collega con cui lo sto elaborando,  quest’anno ho avuto la fortuna di conoscere un artista catanese, Claudio Arezzo di Trifiletti. Una persona con una personalità e carattere a me nuovi in quanto a disponibilità verso gli altri, desiderio di dare, energia positiva e forza coinvolgente del fare, aspetti che si riflettono anche nelle sue opere, nate dalla sinergia con gli uomini e con la Madre Terra. Con le scene che io e la mia collega Matilde abbiamo ripreso, grazie e soprattutto alla disponibilità e gentilezza di Claudio, e attraverso la spontaneità e improvvisazione dell’ordine di ripresa, è stato possibile conoscere il suo pensiero ed il suo modo di vedere e sentire il mondo, mondo che vive ponendo l’attenzione anche a gesti quotidiani spesso trascurati, ma che hanno una loro valenza e simbologia. Quello che io e la mia collega abbiamo sentito durante le riprese sono state sensazioni di pace e tranquillità, di armonia e positività, e spero che chiunque guardi queste riprese possa apprezzare e sentire a pieno come noi: il pensiero, l’originalità, i sentimenti e la spontaneità che Claudio mette nella sua arte e nel suo rapportarsi con gli altri e con tutto ciò che lo circonda; qualità non comuni che vanno valorizzate, considerate e prese da esempio, in un periodo in cui tutto viene dato per scontato e si ha poca tolleranza verso tutto, perdendo di vista i veri valori del vivere comune.

Alessandra Bernunzo

Art Connection

sicily contemporary artist

connessione d’arte

 Connettersi con l’attimo che precede il tempo.

wrote contemporary

acrylic contemporary world casa museo sotto l'etna

acrylic contemporary world casa museo sotto l’etna

Come segnalibro in questo quaderno una chiave esagonale, serve per modificare un letto. In macchina mi trovo, ascolto musica e rifletto assorbendo un mondo imposto, occhi respirano confusione, sembra quasi che ci sia una totale dimissione. Non importa quello che si possiede quando si è perso il più grande tesoro. Il più grande tesoro sommerso da vetrine, svendite colossali del nulla, incontri sradicati da quella sicurezza nell’anima, confronto con popoli di un’altra barriera, bambini che giocano nel vuoto degli anziani. Fermo in macchina un omino rosso mi chiede di farmi avanti, un vigile fischia, eppure sono fuori da qualsiasi dinamica, sono libero in una gabbia sbarrata da responsabilità. Gli abiti che indosso col tempo perdono colore, confido nella luce interiore. Mi dispiaccio per gli equivoci, le parole messe in bocca, le ali relegate attorno un sentimento. Quarantuno sono gli anni che precedono la mia rinascita, sono molti gli insegnamenti suggeriti nei giorni avvenire. Passeggio nei sogni, respiro il loro sudore, assaggio l’aria del vento che mi bacia, rivedo la mia fronte e scorgo un imbuto che non riesco a sigillare al mio cuore. Dicono che sia profondo, sensibile, ma forse è il risultato del rosso di una coccinella, del numero delle spine di un riccio, e la continua esigenza d’amare, ignorare le provocazioni figlie dell’ignoranza. Desidero rimettere tutto a posto, riporre il peso del mondo, sopra il planare di una farfalla, senza inseguire una palla, lanciando semi in una stella.