eye that feels

occhio che sente

occhio che sente

Bisogna attendere, respirare lentamente, non dare peso alla mente, lasciare andare le corrispondenze, l’anima suona armonica nell’equilibrio della gente. Ogni passaggio è un viaggio, nell’amaro della solitudine spicca dolcemente il volo un cuore, si nutre del vento ritrovando cambiamento, della pioggia, del sole, delle onde del mare, la luna lo illumina, l’insieme è un dono dell’occhio che sente.

Info su installazioni

Symbols, images, continuous reflections, moments that fluctuate over time, words thet open and words that close, breaths which meet in a heartbeat, amplifying the presence standing before the Door, in front of the panorama of all dimensions. Sounds without commas or full stops, absorbing the way ahead, predestined from the first breath of the note, at the achievement of their performance on a stage where everything is present, although not immediately visible, like a plant within a seed, like the life within a glance. I do not speak english, I speak with gestures. Claudio Arezzo di Trifiletti "Conceptual art"
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